Il rinvaso del ficus retusa si può effettuare dopo circa due anni o anche tre. Esistono due metodi per effettuare il rinvaso:
Metodo 1 – con riduzione delle radici
Il rinvaso va effettuato quando arriva la primavera e ci sono le nuove gemme. È un’operazione delicata, da eseguire in maniera attenta e diligente. Dopo almeno due mesi in cui non si è somministrato concime e nessun’altro prodotto antiparassitario si tagliano le radici secondarie con l’attrezzo specifico, si elimina il terriccio originale per circa l’80% lasciando solo un po’ di terriccio alla base del tronco, si sostituisce il vecchio terriccio con terriccio nuovo, akadama.
Dopo queste tre operazioni si rinvasa il ficus nel contenitore originale oppure in uno nuovo di dimensioni simili o leggermente più grande. Appena finito il rinvaso bisogna annaffiare il bonsai.
Per una settimana suggeriamo di annaffiare tre volte al giorno. Aspettare almeno un mese per la prima concimazione. Se la vegetazione dovesse ritardare per questioni ambientali o climatiche, non concimare finché le gemme della nuova vegetazione non saranno visibili.
Metodo 2 – Senza riduzione delle radici aumentando la taglia del vaso
In questo caso si cerca nell’anno precedente di aumentare il volume del fogliame e la lunghezza dei rami con potature orientate a questo scopo.
Passati due mesi senza concime e altri prodotti chimici e una volta individuato il vaso più adatto (in genere si aumenta al massimo del 30% rispetto al vecchio vaso) si toglie un po’ del vecchio terriccio e si rinvasa nel vaso nuovo con terriccio akadama nuovo.
Ricordatevi di annaffiare subito dopo aver terminato il lavoro e tre volte al giorno nella settimana che segue. Aspettare almeno un mese per la prima concimazione. Se la vegetazione dovesse ritardare per questioni ambientali o climatiche, non concimare finché le gemme della nuova vegetazione non saranno visibili.